The fourth King

IL QUARTO RE

 

La leggenda narra di Tre Re Magi, Gaspar, Melkon e Balthasar, benevoli e saggi, i quali alla notizia della nascita del Messia, decisero di intraprendere un lungo viaggio e giungere ai piedi del Bambinello per adorarlo e omaggiarlo con dei doni pregiatissimi: Oro, Incenso e Mirra.

 

Forse non tutti sanno che in realtà i Magi erano quattro, l’ultimo era Artaban, dalla lontana Persia, anche lui era molto saggio e un po’ bislacco, amava guardare le cose in maniera originale e differente.

Artaban venne a conoscenza della Nasciata del Re dei re e decise di partire e di offrire a Gesù un orcio del miele migliore delle sue api e tre pietre preziose.

Stava cavalcando già da alcuni giorni quando lungo la strada vide un gruppo di briganti che stava picchiando un viaggiatore dopo averlo spogliato dei suoi averi e dei suoi vestiti.

Il Re mago temeva di giungere tardi alla Nascita, ma mentre stava avviandosi per la sua strada un grido del viaggiatore gli ferì l’animo.

 

Ed allora voltato il suo asino si avviò al galoppo verso di lui.

I briganti vedendo arrivare questo strano personaggio scapparono.

Il Mago scese dall'asino, curò e bendò le sue ferite, e visto che era rimasto senza vestiti gli regalò il suo mantello. Poi salì di nuovo sull'asino e riprese la sua strada, affrettandosi perché era davvero molto tardi.

Era quasi arrivato al luogo dell'appuntamento con gli altri tre re Magi quando entrando nella città sentì provenire da dietro una porta il pianto di una donna.

Scese dall’asino e si affacciò alla porta e vide una donna che piangeva con un bambino in braccio. Capì subito che il bambino era malato, ma soprattutto aveva fame, ed allora offrì alla madre il suo vaso di miele.

Tutto il viaggio di Artaban proseguì in questo modo, donando tutto ciò che aveva per salvare la gente dalla fame, dalla povertà, dalla schiavitù. Arrivò dopo 33 anni senza pietre, senza corona e senza miele, ebbe una vita da clandestino e viaggiò per mari e monti chiedendo sempre informazioni su dove si trovasse il Messia, lo incontrò poi, mentre risaliva il Golgota ferito e legato ad una croce.

Artaban lo riconobbe e si avvicinò chiedendogli perdono per non averlo trovato prima e per essere giunto a mani vuote al suo cospetto.

Il Re dei re allora gli rispose: “Avevo fame e sete, ero forestiero, nudo, malato, in carcere e mi avete aiutato; ogni volta che avete fatto questo ai miei fratelli, io vi dico lo avete fatto a me”.

 

Questo Natale ci ha emozionato l’idea di far giungere nelle nostre case i Re Magi tutti e quattro insieme. L’oro del Miele, L’incenso e la Mirra da assaporare in famiglia davanti al Presepe.

Nel giorno in cui si celebra l’unione, l’armonia e la pace i Doni dei Magi ci accompagnano nelle nostre tavole per rendere unico il senso del Natale.

 

L’Apicoltura Dimauro augura a tutti un “Dolce Natale!”

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